canottieri arno
La Società Canottieri Arno esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Rachele Medda, colpita dalla tragedia della scomparsa della figlia avvenuta oggi nei locali della piscina comunale di Barbaricina dove erano in corso i Campi Estivi organizzati dalla Società sportiva pisana e non un corso di nuoto come erroneamente riportato da alcuni media.
Al momento è in corso un’indagine dei Carabinieri che chiarirà la dinamica di quanto accaduto. La Canottieri Arno, per tanto, non intende per il momento rilasciare alcuna dichiarazione che potrebbe interferire con il doveroso accertamento dei fatti da parte delle autorità competenti, con le quali sta strettamente collaborando.

Inoltre, date le voci circolate in queste ore concitate, corre l’obbligo di smentire categoricamente qualsiasi particolare riferito su quanto accaduto la cui diffusione sia stata attribuita alla Canottieri Arno. Si precisa inoltre che le attività estive destinate ai bambini organizzate dalla Arno sono gestite da personale qualificato tra cui istruttori federali FIN e persone in posseso del brevetto ufficiale di bagnino rilasciato dalla stessa Federazione Italiana Nuoto.
Ci auguriamo che le autorità giudiziarie possano chiarire al più presto la dinamica dei fatti per dare alla famiglia le risposte dovute, nella speranza che questo possa portare un minimo di conforto comunque mai sufficiente davanti ad una tragedia come quella che li ha colpiti.