I piccoli canoisti rossocrociati, guidati dall’allenatore Mirco Guerrazzi, hanno partecipato di recente a Omegna alla prova interregionale del circuito Canoagiovani, che come ogni anno ha radunato circa cinquecento atleti delle categorie Allievi A-B e Cadetti A-B, ossia di età compresa tra i 9 e i 14 anni; quasi quaranta società sportive provenienti da tutto il Nord, ma anche dalla Toscana, Emilia, Marche e Sardegna, hanno gareggiato nello specchio d’acqua davanti alla sede della Canottieri Omegna.

La due giorni dedicata alle prove interregionali di canoa per il raggruppamento centro nord, andata in scena nelle acque della cittadina piemontese, è stata per i giovani atleti della Canottieri Arno che si affacciano al mondo delle competizioni un’importante occasione di crescita, oltre che un momento di confronto con i coetanei di mezza Italia.
Tra gli Allievi B, Massimo Simonetti e Tommaso Guglielminetti si sono messi in mostra conquistando un secondo posto nel K2 5,20 2.000 metri, e un terzo posto nella prova di velocità sui 200 metri, mentre sempre Simonetti è arrivato secondo nella sua batteria nel K1 4,20 e Guglielminetti sesto; quinto e sesto posto per Andrea Novi, della categoria Cadetti A, rispettivamente nei 200 e nei 2000 metri K1. Enrico Donatelli – il più giovane della spedizione pisana – è invece giunto al quarto posto nel K1 4,20 200 metri della categoria Allievi.

«Il settore della canoa – spiega Gianmarco Gagliardi, dirigente della Canottieri Arno – è uno sport al quale i bambini possono avvicinarsi con una maggiore facilità rispetto al canottaggio; accompagnati da istruttori qualificati e con attrezzatura adeguata alla loro età, possono provare sin da subito la sensazione di una “passeggiata” in canoa sul fiume Arno, per poi proseguire nell’apprendimento affinando la tecnica e lo stile; i corsi per bambini e per adulti che riprenderanno dopo l’estate.
Sin da quando questo sport si è sviluppato come autonoma federazione, attorno agli anni Sessanta, la Canottieri Arno ha saputo crescere e mettersi in luce in campo nazionale grazie allo storico allenatore Mario Montanari, che ha cresciuto e saputo trasmettere la sua passione a centinaia di ragazzi.
Negli anni recenti la canoa ha saputo evolversi a livello federale, ampliando l’offerta con l’introduzione di nuove discipline, tra cui la canadese, la polinesiana e la “dragon boat”, che alla Canottieri Arno viene utilizzata per divertenti scorribande sull’Arno e per promuovere le attività destinate alle donne, soprattutto quelle operate al seno.»