IMG-20150807-WA0000Chi sostiene che il canottaggio non sia uno sport in grado di esaltare la femminilità, dovrà per forza ricredersi: a testimoniarlo è Gaia Fabozzi, tesserata per la Canottieri Arno, sedici anni da poco compiuti e nel mondo del canottaggio dal 2010. Cresciuta tra barche, gare e allenamenti talvolta anche molto impegnativi, Gaia vanta già un palmares di rilievo per la sua giovane età, con le medaglie conquistate ai Campionati italiani 2014, il bronzo vinto ai campionati italiani di gran fondo a Pisa nel 2015 e le numerose finali di quest’anno nei campionati e meeting nazionali. Una vita normale fatta di sport, di studio, di famiglia, ma anche a pieno titolo impegnata in concorsi di bellezza dell’estate pisana, come è accaduto in queste sere ferragostane sul litorale di Tirrenia quando, dopo le selezioni tenute al bagno Maddalena, Gaia si è classificata al terzo posto su diciassette concorrenti, preceduta da due ragazze livornesi.

“Canottaggio da Miss”, ma potremmo dire anche “Miss da canottaggio”, tanto per sfatare le dicerie che dipingono questo sport come un’attività solo al maschile. In realtà il mondo del remo al femminile è in continua evoluzione, con eclatanti esempi provenienti dai paesi stranieri: un panorama nel quale anche l’Italia sta maturando e crescendo. In Toscana, e a Pisa in particolar modo gli ultimi anni hanno dato risultati importanti un po’ in tutte le società: a San Miniato, a Pontedera, a Calcinaia e nelle società della città dove, tra l’altro, un bel gruppetto di valide atlete veste con continuità la maglia azzurra.

Un canottaggio al femminile che non vede possenti e muscolose ragazze come l’immaginazione vorrebbe, bensì eleganti atlete con un fisico invidiabile tanto da partecipare con buoni risultati anche a concorsi di bellezza.