DISPOSIZIONI GENERALI:

1) Il presente Regolamento interno viene emanato, ad integrazione dello Statuto sociale,con delibera del Consiglio Direttivo (CD) del 23/07/2013.  E’ fatto obbligo a tutti i Soci di osservarlo e di farlo osservare. La violazione delle norme contenute nel presente Regolamento saranno sanzionate dal CD ai sensi degli artt.9 e 10 dello Statuto Sociale.

2) L’accesso ai locali sociali e l’utilizzo delle attrezzature, negli orari stabiliti dal CD, è riservato ai Soci in regola con le disposizioni statuarie,con il pagamento delle quote associative e che non siano sottoposti a provvedimenti disciplinari. In qualsiasi luogo interno è assolutamente vietato fumare.

3) A cura del CD verrà affisso nei locali Sociali l’orario di apertura e di chiusura per l’utilizzo delle attrezzature sportive. Verrà affisso altresì il calendario di chiusura in occasione di festività e particolari eventi.

4) L’attività sportiva e l’uso delle attrezzature sono riservate ai Soci. Eccezionali deroghe, che non potranno avere carattere continuativo, saranno consentite su autorizzazione scritta del CD.

5) E’ assolutamente vietato introdurre nei locali della Società animali di qualunque specie.

6) Ogni prestito di materiale sportivo ad altra società o soci, dovrà essere autorizzato dal CD o da un consigliere che poi la motiverà nella successiva riunione di CD.

7) E’ assolutamente vietato introdurre nei locali della Società attrezzature private dei soci se non con autorizzazione del CD.

8) La Società non risponde degli indumenti e di ogni altro oggetto lasciato negli spogliatoi, negli stipetti ed in ogni altro luogo delle sue strutture.

9) I Soci sono tenuti a risarcire eventuali danni provocati per imperizia o incuria; la Società non è comunque responsabile per eventuali danni provocati dai Soci a cose o persone.

10) I Soci devono sempre avere un comportamento in linea con i principi enunciati nello Statuto, esprimersi con maniere e termini corretti, non arrecare offesa o imbarazzo a nessuno. Devono  inoltre concorrere a mantenere la disciplina e l’ordine nei  locali sociali, così come previsto dall’art. 9 punto 1/d dello Statuto.

11) I Soci che frequentano la palestra possono utilizzare tutte le attrezzature al momento disponibili che devono riporre negli appositi spazi al termine dell’allenamento e comunque nello stesso stato di come trovate prima dell’uso.

12) E’ vietato l’uso di dispositivi elettronici (cellulari, lettori, radio,ecc) nei locali sociali, quando creano  disturbo al regolare svolgimento dell’attività.

13) Le comunicazioni ufficiali a carattere generale del CD avvengono mediante affissione alle bacheche della Società, la pubblicazione sul sito internet ed altre forme che di volta in volta verranno individuate.

14) E’ compito degli addetti alle sedi od altre persone incaricate dal CD, procedere all’apertura e alla chiusura delle sedi.

15) Agli addetti alle sedi, individuati dal CD, spetta altresì il compito della corretta manutenzione del defibrillatore e del materiale di primo soccorso posto all’ingresso della Società; gli stessi e gli allenatori, devono frequentare un corso di primo soccorso e gli aggiornamenti periodici in cui vengono insegnate le tecniche elementari di base della rianimazione cardiopolmonare.

16) I collaboratori (allenatori, istruttori, bagnini) della Canottieri Arno non possono ricoprire il medesimo incarico presso altra struttura operante nella medesima disciplina di appartenenza, senza preventiva autorizzazione del CD.

17) Spetta al responsabile di sezione, in accordo con il tecnico a cui è affidato l’atleta, il controllo della regolarità del certificato medico agonistico o altro certificato richiesto, quando l’atleta non sia coperto da idonea  certificazione medica, non potrà partecipare a manifestazioni e/o allenamenti.

18) Per quanto riguarda il regolamento di gestione, il regolamento uso piscina, il regolamento uso imbarcazioni, il regolamento uso dei mezzi sociali, si rimanda agli allegati al presente regolamento interno, parte “ disposizioni generali” che verranno emanati dal CD entro sessanta giorni dalla data di approvazione del presente documento, e saranno parte integrante del medesimo.

Allegato A

DISPOSIZIONI PER  GLI  ALLENAMENTI  

Il presente allegato è composto da 10 articoli ed è parte integrante del regolamento interno emanato dal consiglio direttivo in data 23/7/2013, così come previsto dall’art. 18.

  1. Con la denominazione di “tecnico sociale” si  intende individuare tutti coloro che in qualità di allenatore, istruttore, tecnico di base ecc. hanno conseguito un’abilitazione federale, sono regolarmente riconosciuti per l’anno agonistico in corso e sono stati incaricati dal C.D. a seguire un determinato settore sportivo.
  1. I tecnici sociali sono tenuti al controllo, alla sorveglianza ed alla vigilanza sui soci a loro affidati, con particolare riguardo sui minorenni che per tutta la loro permanenza nei locali sociali sono sotto la loro responsabilità, sia per quanto riguarda il loro comportamento, il corretto uso delle attrezzature sociali, sia per quanto riguarda i rapporti interpersonali. I tecnici sociali devono segnalare al C.D. eventuali fatti pregiudizievoli e chi li ha commessi.
  1. Gli allenamenti dei soci atleti e dei soci minorenni, possono essere effettuati esclusivamente in presenza di un tecnico sociale  che li segua sia in barca sia a terra e che ne abbia sempre il controllo visivo.
  1. Durante lo svolgimento degli allenamenti di corsa, questi devono essere svolti nel rispetto del C.d.S., indossando gli appositi giubbetti fluorescenti ed evitando percorsi con  pericoli per la circolazione pedonale.
  1. Ai tecnici sociali spetta il compito, per il periodo di competenza,  di sorvegliare sul corretto uso dei beni e delle attrezzature sociali:
  • il pulmino sociale,
  • il carrello imbarcazioni,
  • le imbarcazioni sociali affidate agli allievi o atleti,
  • le imbarcazioni di assistenza con la motoristica e relativi accessori,
  • le attrezzature della palestra.
  1. Durante gli allenamenti e nelle trasferte i tecnici sociali devono essere dotati di telefono  cellulare per le comunicazioni con la sede e per eventuali richieste di soccorso.
  1. I tecnici sociali, all’inizio dell’anno agonistico, presentano al consigliere responsabile di sezione l’elenco degli atleti che, secondo il loro giudizio, possono essere idonei a gareggiare. Tale consigliere riferisce al C.D. che delibera in merito (art 5 comma B statuto).
  1. Gli atleti rispondono direttamente al tecnico sociale per quanto si riferisce all’attività tecnica, mentre devono rivolgersi al consigliere responsabile di sezione per ogni altra motivazione. I tecnici sociali collaborano con il consigliere responsabile della sezione; con lui decidono la gestione dell’attività e la partecipazione alle competizioni.
  1. L’atleta, che essendo stato prescelto ed avendo accettato di partecipare ad una gara,  non si presenti all’appuntamento e/o si ritiri senza giustificato motivo è passibile di sanzioni disciplinari fino alla radiazione, ferma restando la facoltà di comminare le sanzioni previste dalla Federazione Nazionale di appartenenza, per i propri tesserati.
  1. L’atleta che vuole partecipare a manifestazioni ed attività sportive collaterali (es. Regata            Pisa-Pavia, Repubbliche Marinare, Regata di S. Ranieri ecc.) deve comunicare la propria volontà al C.D. tramite il responsabile di sezione.

Allegato B

DISPOSIZIONI PER USCITE CON IMBARCAZIONI.

  1. Il presente allegato è composto da 19 articoli ed è parte integrante del regolamento interno emanato dal consiglio direttivo in data 23/7/2013, così come previsto dall’art. 18.
  1. Prima di scendere in acqua, i soci non atleti sono tenuti ad assicurarsi dello stato delle imbarcazioni ed eventualmente far rilevare all’addetto alla sede, o ad un tecnico sociale le avarie o i difetti che vi riscontrassero. In caso contrario tali soci saranno ritenuti responsabili degli eventuali danni accertati al rientro dell’imbarcazione. Essi devono segnare su apposito registro, posto nel deposito imbarcazioni, l’orario di uscita, l’imbarcazione utilizzata, i membri dell’equipaggio, l’orario di rientro, il percorso previsto ed eventuali annotazioni. Sulla corretta applicazione di quanto sopra vigilano l’addetto alla sede e i tecnici sociali che riferiscono al C.D..
  1. A seconda delle circostanze, i soci non atleti potranno essere invitati dal C.D. tramite l’addetto alla sede, i tecnici sociali o con comunicazione affissa in bacheca, a limitare l’uso e/o la permanenza sulle imbarcazioni.
  2. I componenti di un equipaggio saranno responsabili in solido degli eventuali danni riscontrati sull’imbarcazione da loro usata, quando non venga accertata la singola responsabilità.
  1. I nuovi soci hanno l’obbligo di farsi assistere, nelle prime uscite, da un tecnico sociale, fino a che lo stesso non li autorizzerà formalmente ad uscire in maniera autonoma. Tali autorizzazioni andranno progressivamente ad aggiornare quelle sull’apposito elenco di tutti i soci abilitati alle uscite, che viene emanato contestualmente all’approvazione del presente Regolamento.
  1. I soci, nelle loro uscite,  devono avere il consenso dei tecnici sociali per la scelta delle imbarcazioni, la formazione degli equipaggi, l’area in cui effettuare gli allenamenti.
  1. Per le uscite di canoa e canottaggio, tutti i soci non atleti, devono sempre indossare il giubbetto salvagente. Per i soci atleti spetta ai tecnici sociali incaricati dalla sezione, valutare volta per volta le procedure più idonee per lo svolgimento di una seduta di allenamento condotta in sicurezza. Per le canoe, prima dell’utilizzo delle imbarcazioni, i soci dovranno accertarsi che sulle stesse siano sistemati ausili di  galleggiamento.
  1. Durante le uscite in barca i soci devono prestare la massima attenzione onde evitare i passaggi pericolosi e le collisioni con altre imbarcazioni. A tale scopo devono attenersi alle istruzioni che verranno loro impartite dai tecnici sociali.
  1. Nel manovrare le imbarcazioni i soci devono porre la massima attenzione per non provocare         danni a persone, mezzi o cose.
  1. E’ vietato l’attracco delle imbarcazioni della Società in qualsiasi luogo che non sia il pontile societario, salvo casi di forza maggiore o per particolari direttive impartite dai tecnici sociali.
  1. Al rientro in sede, i soci dovranno aver cura di lavare le imbarcazioni accuratamente, riponendole nel loro alloggiamento.
  1. La Società si riserva di sottoporre i nuovi soci ad una verifica sul loro possesso di una sufficiente abilità natatoria
  1. Durante le uscite, devono essere tenuti pronti mezzi di appoggio/assistenza la cui conduzione è riservata a personale addetto (tecnici sociali, consiglieri, soci autorizzati dal C. D.).
  1. I mezzi di appoggio/assistenza, durante gli allenamenti, oltre ai materiali necessari per il funzionamento del motore, devono essere corredati di salvagente, materiale per navigazione, borsa strumenti di primo soccorso, gli utilizzatori devono indossare il salvagente; il materiale suddetto dovrà ogni volta a fine utilizzo essere riposto nella sede sociale.
  1. All’atto dell’utilizzazione dei mezzi d’appoggio/assistenza i conducenti dovranno accertarsi che vi sia carburante a sufficienza e che tali mezzi siano dotati di remi/pagaia per l’auto-assistenza in caso di necessità. Al rientro si dovrà provvedere al rifornimento dello stesso.
  1. Come tutte le altre imbarcazioni sociali, al momento di ormeggiare i mezzi di appoggio, si dovrà porre la massima cura nella scelta della zona adatta. I cavi di ormeggio presenti a bordo dovranno essere sempre assicurati a terra o all’imbarcadero in modo stabile.
  1. Tutti coloro che escono su motoscafi di appoggio/assistenza devono essere forniti di telefonino cellulare e devono lasciare il numero presso la sede e premunirsi di avere in memoria il numero telefonico della sede medesima ed i numeri di soccorso.
  1. I tecnici sociali incaricati di seguire gli equipaggi, durante gli allenamenti in acqua devono controllare un numero massimo di imbarcazioni nella misura prevista dalle linee guida delle rispettive Federazioni Nazionali di appartenenza, devono viaggiare nelle immediate vicinanze di queste al fine di minimizzare i tempi di intervento quando necessario e non condurre gli equipaggi a distanze eccessive dalla sede sociale e in luoghi di difficile accesso per eventuali operazioni di soccorso ai medesimi.
  1. Ogni allenamento dovrà sempre essere presieduto da un tecnico sociale.